Qual è il miglior materasso? Vediamo come scegliere

Miglior materasso - come scegliereQuando si decide di cambiare il materasso perché quello vecchio è ormai usurato o perché si cerca un materasso che migliori il nostro sonno ci si trova spesso in grosse difficoltà sulla scelta di fronte alla ormai selva di materiali con cui può essere costruito il materasso, ai vari claim dei produttori quali “antiacaro”, “anallergico”, “antibatterico” ecc., alle caratteristiche (ad esempio materasso “ortopedico”) dichiarate dai produttori sui loro modelli negli spot pubblicitari o dal negoziante: non si sa veramente a chi affidarsi per non compiere un acquisto sbagliato!

 

A ciascuno il suo: prova il materasso.

Ultimamente mi sono dovuto imbattere personalmente nella scelta del mio nuovo materasso, che mi accompagnerà per almeno 7 anni, e prima dell’acquisto ho raccolto una notevole mole di informazioni che qui voglio condividere in sintesi scremando quelle più utili per chi si sta trovando ora in fase di scelta. Voglio fugare subito ogni dubbio: non esiste il materasso perfetto per tutti, ma quello giusto per ciascuno. Il comfort è una questione soggettiva pertanto non basta sederci sopra o sdraiarsi qualche istante, è importante provare il materasso dal venditore per almeno 10 minuti distesi supini (distesi sulla schiena) e fermi, girandoci di continuo per vedere come risponde il materasso alle sollecitazioni di un sonno più inquieto, mettendosi stesi o in posizione fetale su un fianco oppure a pancia in giù a seconda del nostro modo abituale di dormire. Magari il commesso sorriderà (se lo fa è comunque poco professionale) ma non importa tanto probabilmente non lo rivedrete più. Se non si ha l’opportunità di provarlo ad esempio negli acquisti fatti non in negozio ma da televendita nel caso non ci si trovasse a proprio agio possiamo far valere il diritto di recesso (info utili sul sito di Altroconsumo: http://www.altroconsumo.it/soldi/carte-di-credito/articoli/acquisti-fuori-dai-negozi-soldi-diritti-96).

 

Come scegliere per non sbagliare.

Fermo restando quindi che il materasso va provato ci si può chiedere: quali sensazioni deve darci per capire se è quello giusto per noi? Per non sbagliare è utile seguire due indicazioni di massima: la prima è che il materasso deve essere sufficientemente rigido da darci un buon sostegno (non sprofondarci dentro) ma non tanto da risultare scomodo. Quindi ad esempio il proprio peso conta parecchio: per chi è più pesante meglio un materasso con maggiore rigidità, rispetto a uno troppo molle, se si è magri meglio uno più morbido e flessibile. La seconda indicazione discende dalla posizione in cui si dorme abitualmente: se si dorme supini meglio uno più rigido per dare più sostegno alla schiena, se si dorme su di un lato meglio uno più morbido affinché la  spalla possa cadere dentro per essere più comodo.

Spesso i venditori indicano come “ortopedici” i loro materassi, cioè che offrono un alto livello di rigidità, perché è opinione comune che ciò sia più salutare per la schiena, ma questa indicazione è spesso irrilevante perché non c’è una scala standardizzata che misura la rigidità dei materassi. Quindi potremmo tranquillamente trovare materassi venduti per “ortopedici” ma che in realtà sono morbidissimi. Resta in conclusione soggettivo il grado di morbidezza che si cerca in un materasso e quindi in ultimo la scelta. Ultima nota: un prezzo alto non è garanzia di qualità.

 

I materiali: a molle, in lattice, in poliuretano con o senza memory foam?

Detto ciò vediamo in dettaglio le caratteristiche dei diversi materiali di cui può essere costituito un materasso che in linea di massima ci possono aiutare nella scelta:

Molle insacchettate

Sono molle inserite in un sacchettino di tessuto, che evita “frizioni” tra le molle. Danno un buon materasso a molle insacchettatecompromesso tra sostegno e  morbidezza. Le molle consentono una buona aerazione e per questo sono adatte a chi suda molto e vive in aree molto calde d’estate. Possono essere abbinate ad uno strato di Memory foam in superficie che garantisce più comfort e calore. Rappresenta la soluzione più economica anche di oltre il 50% rispetto agli altri materiali ma non per questo non rappresenta una valida opzione d’acquisto.

Memory foam

E’ un materiale che viene abbinato come strato superficiale di più o meno spessore ad altri che costituiscono il corpo del letto. Ha la peculiarità di essere molto morbido e caldo e di adattarsi flessibilmente alle linee del proprio corpo ma non celermente quindi non è adatto a chi non si dà pace e cambia spesso posizione nel sonno.

Lattice

E’ una schiuma naturale o sintetica con cui si costituisce il corpo del letto: offre un buon compromesso tra sostegno e morbidezza. Al contrario del Memory foam risponde velocemente alle variazioni di posizione nel letto quindi è idoneo a chi si muove molto nel letto. Ha una traspirabilità accettabile.

Poliuretano

E’ una schiuma sintetica con cui si costituisce il corpo del letto: offre maggior sostegno rispetto al lattice per questo spesso è associato ad uno strato in memory foam per conferire maggior accoglimento. Ottima la traspirabilità per questo i materassi in poliuretano sono anche più freschi, quindi sono ideali per chi suda molto.

Quanto lattice c’è nel materasso?

Questa informazione non sempre risulta chiarissima. Vediamo a che composizione corrispondono le diverse denominazioni.

  • Materasso tutto lattice o 100% lattice: fatto solo in lattice e di uno spessore di almeno 10 cm.
  • Materasso in lattice: almeno il 60% dell’altezza è lattice, è obbligatorio indicare anche i materiali che completano la composizione.
  • Materasso contenente lattice: il lattice contenuto costituisce meno del 60% dello spessore, o un’altezza inferiore ai 10 cm. Vanno specificati gli altri componenti.
  • Superficie di contatto in lattice: il materasso è realizzato in uno o più materiali diversi, solo il rivestimento esterno è in lattice.

 

Il materasso matrimoniale: esigenze diverse materiali diversi.

In caso di scelta di un letto matrimoniale la situazione si complica: i partner possono avere esigenze completamente diverse. Il consiglio in casi di questo tipo è scegliere due materassi singoli ciascuno adatto ad personam. Vi sono inoltre aziende che producono materassi matrimoniali con caratteristiche volute diverse tra le due piazze.

 

Le diciture antiacaro, anallergico e antibatterico: più marketing che altro.


Per quanto concerne le diciture “antiacaro”, “anallergico” e “antibatterico” si consideri questo: i materasso antiacaromaterassi in lattice sintetico o in poliuretano con o senza memory foam, sono antiacaro di default perché gli acari non vivono in materiali sintetici, ma hanno bisogno di quelli naturali come lana e piume. I materassi in lattice o poliuretano sono anallergici (ovviamente tranne per quelli allergici al lattice o al poliuretano). Mentre “antibatterico” non è legato al materiale, ma al trattamento a cui è sottoposto: su cui la legge non prevede standard.

 

La mia scelta personale.

Personalmente io mi sono orientato su un materasso in poliuretano con un guscio esterno girabile sui due lati: uno costituito da memory foam per l’inverno (garantisce più calore) e uno in memory gel che dà più una sensazione di freschezza utile per l’estate. Il corpo del materasso a sua volta è girabile: ha un lato più rigido e uno più morbido. Quindi ho quattro combinazioni possibili di scelta anche se il materasso lo lascio sempre dal lato più morbido per avere una sensazione di maggior comfort. Il materasso è di Materassi & Materassi del gruppo Magniflex.

 

Fonti:

Altroconsumo (https://www.altroconsumo.it/casa-energia/materassi/consigli/materasso-consigli)

Consorzio materassi (http://www.consorziomaterassi.it/it-it/BLOG/ArtMID/1665/ArticleID/2379/Schiuma-di-lattice-o-schiuma-di-poliuretano)

 
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