Pastiglie per dormire: quali le più efficaci

Insinnia

Per le forme di grado lieve e moderato o occasionali di insonnia si può ricorrere ad una pastiglia per dormire a base di sostanze naturali da optare senz’altro prima di ricorrere a farmaci di sintesi chimica. Le più efficaci sono a base di Melatonina, una sostanza prodotta dalla ghiandola pineale per scandire l’orologio biologico del ritmo sonno-veglia. Possiamo trovare pillole o gocce a base di Melatonina acquistabili sia in erboristeria ma anche in farmacia senza ricetta medica. Ad esempio in farmacia sono disponibili:

 

Sedatol della EG. In  forma di capsule è un integratore alimentare a base di estratti naturali. Una compressa contiene Melatonina in dose di 3mg, Passiflora, Valeriana, Melissa, Biancospino che favoriscono un sonno fisiologico. Testate personalmente aiutano sia a indurre il sonno che a “mantenerlo”. Se ne possono assumere anche due a sera prima di coricarsi per avere un dosaggio doppio di Melatonina (6 mg). Se si dorme meno di 8 ore è possibile un lieve torpore al risveglio.

 

Pineal Notte di Laborest. Si tratta di gocce anziché pillole per dormire a base di Melatonina e valeriana. 8 gocce corrispondono a 1mg di Melatonina. Per la sua formulazione in gocce si ha la possibilità di regolare i dosaggi di Melatonina. Il dosaggio minimo efficace è di 3mg di Melatonina (24 gocce), mentre è massimamente efficace un dosaggio di 5mg (40 gocce). Indicato per favorire un sonno fisiologico.

 

 

Se l’insonnia è arrivata al punto da essere molto disabilitante per la vita quotidiana è utile usare un rimedio farmacologico. Anche in uso occasionale possono essere di notevole aiuto per ritrovare un po’ di fiducia nelle proprie “capacità” di addormentamento. Per questo tipo di compresse è necessaria la ricetta medica ed è sempre quindi opportuno rivolgersi al proprio medico di base o uno specialista. I farmaci più usati sono le benzodiazepine, alcuni derivati benzodiazepinici e simil-benzodiazepinici, i cosiddetti Z-farmaci (da Zolpidem, Zoplicone, Zaleplon che ne sono i principio attivi). Nel mio percorso da insonne ne ho provati diversi: vediamo insieme quali sono i più efficaci ed indicati per il tipo di insonnia e coi più esigui effetti collaterali al risveglio (ho stilato una piccola recensione per questi).

 

Tavor ORO da 1mg (o da 2,5mg). Poiché sono pastiglie ORO (orodispersibili) agiscono più velocemente delle compresse normali. La molecola base è il Lorazepam, una benzodiazepina molto usata per il trattamento dell’insonnia a breve termine (da 2 a 4 settimane) associata ad ansia (ad esempio l’ansia per il giorno dopo o di non riuscire a dormire). Il periodo di assunzione può essere rivalutato con il medico curante. Personalmente l’ho trovata di grande aiuto per fronteggiare la componente ansiosa di non riuscire a dormire. Ho notato che è necessario dormire bene almeno 7 ore per non avere effetti collaterali al risveglio come torpore o difficoltà di concentrazione.

 

tavor halcion stilnox pastiglie per dormireHalcion da 125ug (o da 250ug) (ug=microgrammi). Compresse di un derivato benzodiazepinico, il Triazolam. Per la sua caratteristica ipnoinducente è indicata per il trattamento a breve termine dell’insonnia (da 2 a 4 settimane). E’ caratterizzato da breve emivita (2-3 ore). L’emivita del farmaco è la durata dell’effetto del farmaco o con maggiore precisione è il tempo richiesto per ridurre del 50% la quantità del farmaco nel sangue. La breve emivita lo fa preferire nel caso di difficoltà a prendere sonno (insonnie iniziali) e non invece in caso di risveglio precoce al mattino. Il periodo di assunzione può essere rivalutato con il medico curante. Personalmente per un periodo ho usato due compresse da 250ug masticate anziché deglutite per velocizzare l’assunzione (sono un po’ dal gusto amaro) come mi ha consigliato il mio medico e mi hanno giovato molto contro la difficoltà ad addormentarmi ed avendo nulli effetti collaterali al risveglio proprio per la loro breve emivita.

 

Stilnox da 10mg. Compresse appartenente ai cosiddetti Z-farmaci: la molecola base è lo Zolpidem. Come l’Halcion è ipnoinducente a emivita breve (2,4 ore) quindi utile per insonnia iniziale, per il trattamento a breve termine (2-4 settimane). Sulla carta è da preferirsi per le limitate influenze negative degli ipnotico-sedativi non-benzodiazepinici sulla performance diurna. Il periodo di assunzione può essere rivalutato con il medico curante. Personalmente le ho usate per un periodo: hanno quasi nulli effetti collaterali al risveglio ma vanno necessariamente deglutite quindi sono meno veloci nell’efficacia di azione rispetto all’Halcion masticato. Il mio medico mi ha consigliato l’assunzione di massimo due compresse prima di coricarsi.

 

A causa dell’assuefazione ( = bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) che provocano le benzodiazepine, i loro derivati e gli Z-farmaci, ho cambiato nel tempo farmaco per contrastare l’insonnia e averne i benefici. Ho usato anche Minias gocce, Delorazepam Alter gocce, Imovane compresse. Quelli tuttavia che personalmente mi hanno dato maggior beneficio sono quelli su esposti. Esistono poi altri numerosissimi farmaci per il trattamento dell’insonnia e farmaci antidepressivi utili per il trattamento della depressione che è spesso causa dell’insonnia. Un elenco di entrambi lo trovate nella pagina farmaci per dormire.

E’ da osservare che i farmaci di sintesi su esposti possono avere effetti collaterali anche gravi e provocano, come ogni sostanza psicoattiva, dipendenza fisica e psicologica, assuefazione ( = bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) e crisi di astinenza. Per la loro sospensione rimando nuovamente alla pagina farmaci per dormire.

Infine è utile sottolineare due aspetti:

  • Per questo tipo di farmaci è opportuno consultarsi con il proprio medicogenerico o un ancor meglio uno specialista (neurologo e/o psichiatra) per capire se e quale farmaco usare ed evitare qualunque fai-da-te.
  • L’insonnia raramente è una malattia se stante, più spesso è un sintomo. E in quanto tale, è necessario trovarne la causa e curarla (ad es. ipertiroidismo, depressione: vedi la pagina insonnia cause).

 

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Per le forme di grado lieve e moderato o occasionali di Insonnia, alcune sostanze naturali possono rappresentare una valida alternativa, da consigliare senzaltro a tutti prima di optare per i farmaci di sintesi. Vediamo i più efficaci rimedi naturali per combattere l’insonnia (Melatonina, Valeriana, Passiflora, Melissa…) e come trovarli in farmacia.

 


come dormire beneCOME DORMIRE BENE

Quando si soffre di insonnia occasionale o semplicemente si vuole migliorare la qualità del proprio sonno (in caso dunque di lievi disturbi del sonno) basta seguire una serie di regole. I medici specialisti insistono molto su quella che definiscono una buona «igiene» del sonno: perchè è inutile (e dannoso) rimpinzarsi di farmaci solo per rimediare ai guasti prodotti da abitudini sbagliate. Per rimettere a posto la bilancia e “ricordarsi” di come dormire bene, bisognerà piuttosto modificare queste ultime, adottando comportamenti basati su un «farmaco» poco costoso e, in teoria, largamente disponibile: il buon senso.


insonnia causeINSONNIA CAUSE

Insonnia cause: distinguiamo l’insonnia primaria o non organica, quando il paziente è sano e non ci sono cause apparenti che giustifichino l’insonnia (si parla di vera e propria malattia del sonno) e secondaria, quando l’insonnia è dovuta ad altre malattie fisiche o altri problemi neuro-psicologici, come la depressione.

 

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