Farmaci per dormire

Se ormai è da vari giorni che non si riesce ad avere un sonno ristoratore e si sono già sperimentati i rimedi naturali (insonnia rimedi naturali) (dando per scontato che vengano seguiti i consigli pratici-comportamentali quotidianamente) e l’insonnia è arrivata al punto da essere molto disabilitante per la vita quotidiana è utile usare un rimedio farmacologico. Questo in talune situazioni può risultare veramente di grandissimo e significativo aiuto, anche in uso occasionale, per evitare una cronicizzazione dell’insonnia, che può autoalimentarsi a causa dell’ansia di non riuscire ad addormentarsi e per ritrovare un pò di fiducia nelle proprie “capacità” di addormentamento.
Su l’uso di questi farmaci, e’ importante sottolineare due aspetti fondamentali:
– Per questo tipo di farmaci, è opportuno consultarsi con il proprio medico generico o un ancor meglio uno specialista (neurologo e/o psichiatra) per capire se e quale farmaco usare ed evitare qualunque fai-da-te.

– L’insonnia è raramente una malattia se stante: è un sintomo. E in quanto tale, è necessario curarne la causa che può essere di varia tipologia (ipertiroidismo, depressione etc.). Ed infatti, proprio in base alla causa vengono didatticamente classificate le insonnie (insonnia cause; talvolta le cause possono essere concomitanti: l’insonnia apparterà a più voci della classificazione). Distinguiamo dunque due classi di farmaci:

  1. Alla prima classe appartengono i farmaci usati per curare l’insonnia primaria (vera e propria malattia del sonno) o più spesso usati per contrastarla, in quanto sintomo, in quella secondaria (causata cioè da altri fattori, fra i quali principe è un calo dell’umore ossia uno stato depressivo, che potrebbe scomparire eliminando l’insonnia in quanto se la depressione è causa di insonnia vale allo stesso tempo che l’insonnia è causa di depressione: insonnia e depressione sono spesso legate tra di loro come una causa dell’altra, in un loop che si autoalimenta).
  2. Alla seconda classe appartengono farmaci per curare la causa (nello specifico enumeriamo quelli utilizzati in caso di depressione) e in conseguenza l’insonnia da essa generata e che nel contempo hanno un’azione ansiolitica/sedativa che contrasta efficacemente l’insonnia (l’azione sedativa è più spesso annoverata tra gli effetti collaterali ma risulta utilissima specie nelle prime settimane d’assunzione del farmaco in cui è maggiormente percepito tale effetto, nel contrastare l’insonnia).

Entrambe le classi di farmaci richiedono ricetta medica a differenza dei farmaci omeopatici visti in insonnia rimedi naturali.

Farmaci per dormire: prima classe

farmaci per dormireTra i farmaci per dormire (link a wikipedia) appartenenti alla prima classe vi sono:

  • I farmaci più usati sono le benzodiazepine:
    Tavor, Xanax, Zeloram Valium, Ansiolin, En, Frontal, Lexotan, Prazene, Control, Lorans, ecc. .
  • Esistono poi alcuni derivati benzodiazepinici:
    Dalmadorm, Felison, Halcion, Minias, Roipnol, ecc.
farmaci per dormire: tavor halcion stilnox

Tra i più usati farmaci per dormire: Tavor, Halcion, Stilnox

 

  • e altri farmaci che, pur avendo composizione diversa dalle benzodiazepine (simil-benzodiazepinici), i cosiddetti Z-farmaci (da Zolpidem, Zoplicone, Zaleplon che ne sono i principio attivi), hanno un effetto sedativo:
    Stilnox, Nottem, Zolpidem DOC, Imovane, Zerene, Sonata ecc. .Questi farmaci hanno la caratteristica di avere un basso rischio di effetto residuo, che assieme alla proprietà di avere emevita breve (durata dell’effetto del farmaco: Stilnox, ad esempio, tra i più usati per indurre l’addormentamento ha brevissima emivita di 2,4 ore; Imovane ha durata più lunga: emivita di 5 ore) spiega le limitate influenze negative degli ipnotico-sedativi non-benzodiazepinici sulla performance diurna.
    Le attività psicomotorie e le capacità mnemoniche appaiono essere meglio preservate dai farmaci non-benzodiazepinici rispetto alle benzodiazepine.

 

Vi sono poi farmaci che non nascono specificatamente per il trattamento dell’insonnia ma vengono spesso utilizzati per le loro proprietà ipnotiche/sedative:

  • Gabapentina (es. Gabapentin, Apentin, Gabexine, Neurontin): il farmaco è un anticonvulsivante indicato anche nel trattamento dell’insonnia. Non è il farmaco di prima scelta per curare l’insonnia.
  • Clonazepam (es. Rivotril): è un antiepilettico per neonati e bambini, viene usato anch’esso per trattare efficacemente l’insonnia.
  • Difenidramina (es. Aliserin, Difeni C FN): farmaco antistaminico con proprietà ipnotiche/sedative.
  • Olanzapina (es. Zyprexa): è indicato per il trattamento della schizofrenia. Il farmaco ha la proprietà di indurre una forte sonnolenza.

Ricordiamo che i farmaci per dormire fin qui riportati sono per la maggior parte degli insonni dei sintomatici e la scelta deve essere fatta dal proprio medico o ancor meglio da un medico specialista (neurologo o psichiatra) che indichi il farmaco più adatto in base al proprio particolare stato e che importantissimo monitori per tutto il periodo di trattamento il paziente.
Generalmente, la scelta su quale di questi farmaci assumere è basata fondamentalmente su due elementi: emivita del farmaco (durata dell’effetto del farmaco o con maggiore precisione è il tempo richiesto per ridurre del 50% la quantità del farmaco nel sangue) e scopo (ansiolitico o ipnoinducente). Quindi se si soffre solo di insonnia iniziale (difficoltà a prendere sonno) sarà da preferirsi un farmaco a emivita breve (ad es. gli Z-farmaci) viceversa se si soffre di insonnia centrale e finale un farmaco a emivita media. Per la scelta invece tra ansiolitico e ipnotico si dovrà tenere conto se l’insonnia è associata ad ansia (ad esempio l’ansia per il giorno dopo o di non riuscire a dormire) ed in tal caso sarà più utile un farmaco ansiolitico (es. Tavor o Xanax) oppure no e quindi sarà da preferirsi un ipnoinducente (es. Halcion o Stilnox).
Non è da sottovalutare il fatto che questi farmaci provocano, come ogni sostanza psicoattiva, dipendenza fisica e psicologica, assuefazione ( = bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) e crisi di astinenza.
A meno che non intervengano gravi effetti collaterali che rendano necessaria una brusca interruzione del trattamento, la sospensione di una terapia con tali farmaci deve essere graduale (il tempo necessario per chi volesse sospendere il trattamento è da calcolare assieme ad un medico che valuti con attenzione le modalità di riduzione del farmaco).
Infatti una brusca sospensione può provocare ansia, insonnia, irritabilità, nausea, cefalea, palpitazioni, tremori, sudorazione, meno frequentemente dolori muscolari, vomito, intolleranza alle luci e ai suoni e, raramente, convulsioni e una serie di disturbi contrastanti quali: eccitazione, tristezza, delirio, allucinazioni, difficoltà a pensare e ad esprimere le proprie emozioni.

Farmaci per dormire: seconda classe (antidepressivi)

farmaci per dormire (antidepressivi)

Tra i farmaci appartenenti alla seconda classe vi sono:

  • Antidepressivo Laroxyl

    Antidepressivo Laroxyl

    Amitriptilina (es. Laroxyl, Triptizol, Adepril): antidepressivo triciclico utilizzato per la cura della depressione e per trattare l’insonnia nel contesto di stress e disturbi della depressione. La dose va stabilita dal medico sulla base della gravità della condizione.

  • Mirtazapina (es. Remeron): è indicato per il trattamento di episodi di depressione maggiore negli adulti. Tra gli effetti collaterali più comuni annovera l’induzione di sonnolenza specie nelle prime settimane di trattamento che può essere tratto a vantaggio per contrastare l’insonnia.
  • Agomelatina (es. Thymanax, Valdoxan): antidepressivo con spiccate caratteristiche di risincronizzazione del ritmo sonno-veglia.
  • Trazodone cloridrato (es. Trittico): antidepressivo triciclico utile in caso di componente ansiosa che pregiudica il sonno.

Questa seconda classe di farmaci visti (tutti antidepressivi) non comportano come quelli della prima classe una dipendenza fisica tuttavia possono presentare effetti collaterali rilevanti (quali per es. difficoltà di pensiero, perdita di memoria, aumento di peso ecc.). Assumere sempre su consulto del medico ed eseguire periodicamente visite di controllo durante il trattamento.

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